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Abusi su minori e persone vulnerabili

Delicta graviora

Con il Motu proprio Sacramentorum sanctitatis tutela Giovanni Paolo II nel 2001 aveva attribuito definitivamente alla Congregazione per la dottrina della fede (CDF) la competenza per giudicare una serie di delitti di particolare gravità per i quali la competenza era in precedenza affidata ad altri Dicasteri.

Le Norme applicative del Motu proprio hanno previsto nello specifico quali fossero i delitti gravissimi affidati alla competenza della CDF. Questi riguardano non solo delitti contro il sacramento dell'Eucarestia e della Penitenza ed Ordinazione, ma anche gli abusi sessuali con minori di 18 anni.

  • I delitti più gravi contro la santità dell’augustissimo Sacrificio e sacramento dell’Eucaristia.

  • I delitti più gravi contro la santità del sacramento della Penitenza.

  • il delitto più grave di attentata sacra ordinazione di una donna.

  • I delitti più gravi contro i costumi (il delitto contro il sesto comandamento del Decalogo commesso da un chierico con un minore di diciotto anni; in questo numero, viene equiparata al minore la persona che abitualmente ha un uso imperfetto della ragione; l’acquisizione o la detenzione o la divulgazione, a fine di libidine, di immagini pornografiche di minori sotto i quattordici anni da parte di un chierico, in qualunque modo e con qualunque strumento).

Inoltre, con il Motu proprio Vos estis lux mundi del 2019 papa Francesco ha ulteriormente allargato le fattispecie punibili relative a delitti di tipo sessuale contro il sesto comandamento da parte di Chierici consistenti:

i. nel costringere qualcuno, con violenza o minaccia o mediante abuso di autorità, a compiere o subire atti sessuali;

ii. nel compiere atti sessuali con un minore o con una persona vulnerabile;

 

iii. nella produzione, nell’esibizione, nella detenzione o nella distribuzione, anche per via telematica, di materiale pedopornografico, nonché nel reclutamento o nell’induzione di un minore o di una persona vulnerabile a partecipare ad esibizioni pornografiche.