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Diritto di famiglia e diritto civile

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Giustizia Vaticana

 

 

Lo Stato del Vaticano, come tutti gli Stati ha un proprio Tribunale con sede nella Città del Vaticano. La sede giudiziaria è collocata nel palazzo di giustizia in piazza Santa Marta e comprende sia il Tribunale, che la Corte d'Appello e la Corte di Cassazione. Il tutto sia in sede civile che penale.

La carica giudiziaria più significativa è il Promotore di giustizia (il parallelo del Pubblico Ministero italiano). Il 4 giugno 2013, con atto pontificio, reso noto il 12 successivo, il Santo Padre Papa Francesco ha nominato promotore di giustizia della Corte d'appello dello Stato della Città del Vaticano il prof. Avv. Raffaele Coppola, Direttore del Centro di Ricerca "Renato Baccari" del Dipartimento di Giurisprudenza dell'Università degli studi di Bari, nonché membro del Corpo degli Avvocati della Santa Sede per il Foro canonico e civile, Avvocato della Curia Romana e del Tribunale Apostolico della Rota.

 

 

 

 

 

Il Tribunale Vaticano

 

Sono di competenza dei Tribunali della Città del Vaticano:

1° tutte le azioni in cui sia convenuta una persona giuridica avente sede nella Città del Vaticano, salvo eccezioni di legge.

2° tutte le azioni in cui sia convenuto un cittadino vaticano, o uno straniero autorizzato a risiedere nella Città del Vaticano, sia a tempo indeterminato, sia anche temporaneamente, nel caso che non abbia mai avuto altrove la propria residenza o l'abbia perduta;

3° le azioni relative alle successioni delle persone indicate nei numeri precedenti;

4° le azioni in cui sia convenuto uno straniero non residente neanche temporaneamente nella Città del Vaticano quando si tratti:

a) di azioni reali o personali relative a beni immobili o mobili esistenti nella Città del Vaticano;

b) di azioni nascenti da contratti che siano stati conclusi o da fatti che siano seguiti nel territorio della detta Città, oppure le cui obbligazioni debbono ivi eseguirsi. (art. 48 c.p.c. vaticano)

Processi civili

Processi penali

Il sistema penale originario dello Stato del Vaticano era costituito dal codice penale italiano del 30 giugno 1889 (Codice Zanardelli) e dal codice di procedura penale italiano del 27 febbraio 1913, come vigenti alla data 7 giugno 1929, data dei Patti Lateranensi.

 Successivamente il sistema è stato modificato  anche con la nuova legge sulle fonti del diritto (n. LXXI, del 1 ottobre 2008) ed ha confermato la legislazione penale del 1929.

L' 11 luglio 2013 la Pontificia Commissione per lo Stato della Città del Vaticano ha approvato tre importanti leggi: “Norme complementari in materia penale” (Legge n. VIII); “Modifiche al Codice Penale ed al Codice di Procedura Penale” (Legge n. IX) e “Norme generali in tema di sanzioni amministrative” (Legge n. X). Contestualmente, con Lettera Apostolica in forma di Motu proprio, Papa Francesco ha esteso l’applicazione delle leggi penali approvate anche all’ambito della Santa Sede.