© 2004 - 2019 by Studio Legale avv. Angelo Coccìa

SEGUICI SU:

  • w-facebook
  • Twitter Clean

Responsabilità dei genitori

 

I genitori possono essere chiamati a pagare i danni causati dai figli anche se i ragazzi sono prossimi alla maggiore età. Gli ermellini, con sentenza 3964/2014 si sono occupati del caso di una sedicenne romana che aveva attraversato il passaggio pedonale di piazzale Flaminio con il semaforo rosso per i pedoni mentre sopraggiungeva un motociclista. Dal sinistro sono derivati danni anche per il centauro, il quale ha fatto causa ai genitori della ragazza minorenne per risarcimento. il Tribunale aveva dichiarato l'esclusiva responsabilità della sedicenne, la Corte d’Appello aveva deciso per un concorso di colpe ritenendo però di liberare da responsabilità i genitori della minorenne, Gabriele e Giuliana D.M., sulla base del fatto che a sedici anni era da presupporre una "consapevolezza più che adeguata di circolare da sola e che la violazione commessa dalla ragazza non potesse essere imputata ad una cattiva educazione di mamma e papà. La Cassazione ha stabilito che il compito di "impartire insegnamenti adeguati e sufficienti ad affrontare correttamente la vita di relazione deve essere assolto con maggiore rigore proprio in ragione dei tempi in cui avviene l'emancipazione dal controllo diretto dei genitori". La Suprema Corte ha ricordato che "la responsabilità dei genitori per i fatti illeciti commessi dal minore con loro convivente, prevista dall'art. 2048 c.c., è correlata ai doveri inderogabili posti a loro carico dall'art. 147 c.c. e alla conseguente necessità di una costante opera educativa, finalizzata a correggere comportamenti non corretti e a realizzare una personalità equilibrata, consapevole della relazionalità della propria esistenza e della protezione della propria ed altrui persona da ogni accadimento consapevolmente illecito".In definitiva, i genitori possono liberarsi da ogni responsabilità soltanto se dimostrano, fatti concreti alla mano, di non avere avuto una colpa nell'educare il loro figlio, anche se ormai e' prossimo alla maggiore età. D'altra parte, "se è vero che oggi è sempre più anticipato il momento in cui i minori si allontanano dalla sorveglianza diretta dei genitori, vanno a scuola da soli e se un quattordicenne può anche girare in motorino, è pur vero che l'obbligo di vigilanza dei genitori non può certo essere annullato, ma assume, piuttosto, contorni diversi". Il compito di impartire insegnamenti adeguati deve essere assolto anche con maggior rigore proprio in ragione dei tempi in cui avviene l'emancipazione dal controllo diretto dei genitori". Perciò, se anche sulla soglia dei 18 anni un ragazzo dimostra di non conoscere le regole della strada e del comune vivere civile, i genitori sono tenuti a pagare i danni causati dal figlio. La Sentenza è con rinvio e dunque la Corte d'appello di Roma dovrà valutare se dai genitori della ragazza oggi di ventisette anni è' stata "assolta la prova liberatoria" di averla educata bene.